Si è tenuta a Fiera Milano la trentesima edizione di uno degli eventi più importanti per il settore farmaceutico. Noi c’eravamo, ecco come è andata.

Si è tenuta dal 9 all’11 novembre la trentesima edizione del CPhI Worldwide – Chemical and Pharmaceutical Industry, tornata a Fiera Milano dopo 14 anni.
La scelta della sede non poteva essere più azzeccata: negli ultimi anni in Italia emerge un network di eccellenza internazionale altamente innovativo, formato dalle aziende farmaceutiche. Vale oltre 34 miliardi, con un export in crescita del 74% tra il 2015 e il 2020: un valore importante rispetto al 48% della media UE. La Lombardia è la prima regione in Italia per investimenti in ricerca e sviluppo – oltre 400 milioni di euro – e un valore di export manifatturiero di 8,2 miliardi, il 24% dell’intero settore farmaceutico.

L’Italia è il più grande produttore ed esportatore di API in Europa. L’85% viene esportato in Nord America, UE e Giappone. L’indagine del rapporto annuale CPhI del 2020 indicava un Paese in crescita: i risultati mostravano come l’Italia fosse il Paese con la più alta crescita nella classifica globale dei produttori API.

Il CPhI avrebbe già dovuto tenersi a Milano nel 2020, ma fu rinviato a causa della pandemia da Covid-19. Si è svolto in modalità ibrida, con un’area espositiva dal vivo e conferenze da remoto: si è potuto tornare in presenza, senza però abbandonare la comodità della modalità online a cui siamo stati abituati in questi mesi.
La fiera, dal punto di vista espositivo, ha subito i dubbi e le incertezze portate dal Covid-19: sono stati 170 i Paesi rappresentati, con 1400 società espositrici (erano oltre 2500 nel 2019). Mancavano tante aziende da Cina, India e America, di solito in prima linea. Calo evidente anche nelle presenze, nettamente inferiori alle quasi 50.000 registrate nel 2019.

Nel suo complesso la manifestazione offre spazio all’intero mondo farmaceutico. Oltre a CPhI, l’area destinata ai produttori di API, sono rappresentati i settori complementari:

  • ICSE, per i fornitori di servizi
  • p-mec, per i produttori di macchinari e apparecchiature
  • InnoPack, per i produttori di confezionamenti e imballaggi
  • FDF, per i produttori di prodotti finiti
  • BioProduction, per i produttori di molecole provenienti da processi bio

L’evento ha offerto a Max Application, espositore nell’area ICSE, l’occasione di presentare l’ultima release di SafetyDrugs, il database per la farmacovigilanza e del modulo di Business Intelligence ad esso collegato.